La protesta dei nomadi: «Dateci un posto in Ticino»

Montag, 21. August 2017

Giubiasco: In via Seghezzone una ventina di roulottes. Ma il campo è «provvisorio» da quattro anni (e destinato a zona artigianale).

Il portavoce federale Daniel Huber contattato da tio.ch/20minuti non usa mezzi termini: «Siamo sempre più discriminati» afferma. La denuncia è stata lanciata nei giorni scorsi ma, come molte cose che riguardano gli Jenisch, è passata (quasi) inosservata. L'associazione Radgenossenschaft der Landstrasse rappresenta i nomadi svizzeri – Sinti e Rom inclusi – e in una nota si è detta «preoccupata per il crescente razzismo in Svizzera».

Huber ne è presidente e conferma che «questo vale in particolare per alcuni cantoni tra cui il Ticino». Il Cantone, da parte sua, assicura di stare «facendo il possibile» per trovare una zona di sosta «stabile e definitiva» alla comunità (che fino al 2012 stazionava in un campeggio sul Ceneri, poi chiuso).

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