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May Bittel (*1951)

«Un Paese senza zingari non è un Paese libero. […] In Svizzera abbiamo il diritto di viaggiare, ma non quello di fermarci. […] Al giorno d’oggi ci sono cimiteri per i cani e persino le farfalle hanno ottenuto il Papiliorama. Ma per gli zingari non è previsto nulla. A mio parere in Svizzera persino le piante sono più protette di noi».

May Bittel, *1951, pastore protestante, antiquario e musicista, rappresentante della Missione evangelica zigana svizzera e rappresentante del popolo nomade nel Consiglio d’Europa

«Unerhört jenisch / Yéniche Sounds» läuft in Openair-Kinos

Im Juli und August wird der Film von Karoline Arn und Martina Rieder in verschiedenen Openair-Kinos in der ganzen Schweiz gezeigt.

Die Ruhe vor dem Sturm?

Am Montag ist in Wileroltigen alles ruhig geblieben. Weder Gegner noch Befürworter eines Transitplatzes für Fahrende tauchten an dem Abend des ursprünglich geplanten Infoanlasses auf.

«Gar kein Platz ist die richtige Lösung»

Wileroltigen will keinen Transitplatz für Fahrende. Dem Dorf deshalb Rassismus vorzuwerfen, sei nicht fair, sagt Grossrat Daniel Schwaar. Er unterstreicht aber die Abwehrhaltung.

Razzismo in crescita, preoccupazione tra Jenisch e Sinti

La Radgenossenschaft der Landstrasse ha denunciato le generalizzazioni e ribadito la richiesta di aree di sosta per i nomadi.

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